L’Italia una Nazione divisa

Le nuove misure per il contenimento del virus – Covid 19

Dall’ultimo DPCM firmato il 3 novembre 2020, si evince che il nostro paese sarà diviso in varie zone, fasce che con un diverso colore indicheranno la gravità dell’indice di trasmissibilità e le conseguenti restrizioni presenti.

Quattro regioni si troveranno in zona rossa: Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria. Le regioni entrate in zona rossa, dovranno rimanerci per almeno 15 giorni, sino a che l’indice di trasmissibilità RT del virus e altri parametri, riguardanti ad esempio l’affluenza nelle terapie intensive, non rientreranno in valori accettabili.

Come anticipato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, attualmente le disposizioni (e le conseguenti restrizioni) sono emanate a livello regionale, possibile però che in futuro queste riguardino singole province o comuni.

Cosa si potrà fare, in concreto, e cosa no?

Vediamo le singole disposizioni che riguarderanno la zona rossa, le più stringenti.

Come ci si potrà spostare? si potrà fare la spesa? e il lavoro?

Gli spostamenti all’interno della zona rossa sono autorizzati per motivi di lavoro, salute o necessità. Tali motivazioni dovranno essere comprovate, quindi sarà necessario avere con sé una certificazione (puoi scaricarla qui) che dovrà essere esibita in caso di controllo. Se dimenticata, le autorità che eseguiranno la verifica provvederanno a far compilare l’autocertificazione al momento.
Possibile lo spostamento per acquistare generi di prima necessità o per recarsi al lavoro.

Le scuole rimarranno aperte?

Non tutte le scuole chiuderanno. I nidi, le scuole materne e la prima media rimarranno aperte. Le altre, dovranno svolgere le attività attraverso la didattica a distanza. Potranno inoltre seguire le lezioni in presenza, gli alunni con disabilità o con esigenze educative speciali.

E i negozi?

Saranno aperti solo i negozi che vendono generi di prima necessità, farmacie e parafarmacie, tabacchi ed edicole. Gli altri negozi chiuderanno.

Quali servizi potranno rimanere aperti? Parrucchieri ed estetiste?

I servizi alle persona che potranno continuare a lavorare sono elencati nell’allegato 24 e sono: lavanderia e pulitura di articoli tessili, attività delle lavanderie industriali, altre lavanderie e tintorie, servizi di pompe funebri e attività connesse, servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere. Tutte le altre attività dovranno rimanere chiuse, centri estetici compresi.

I centri commerciali saranno chiusi?

Si, i centri commerciali rimarranno chiusi, così come i mercati. Saranno aperti solo i singoli negozi che vendono generi alimentari, farmacie e parafarmacie.

Bar e ristoranti?

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione – bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie – ad esclusione delle mense e del catering continuativo. Sarà consentito il cibo da asporto ma solo fino alle 22, e con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze del locale.
La consegna a casa invece sarà sempre possibile.

Per fare sport? le palestre e le piscine?

L’attività motoria (passeggiata) è consentita «purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie». L’attività sportiva è consentita «esclusivamente all’aperto e in forma individuale». Le palestre e le piscine dovranno restare chiuse. Bicicletta e jogging sono consentiti.

La mascherina è sempre obbligatoria?

Si, la mascherina è sempre obbligatoria. Solo l’attività sportiva può essere svolta senza.

Altre informazioni?

Per qualsiasi altra informazione, rimandiamo al testo integrale del DPCM, consultabile cliccando qui e degli allegati, consultabili cliccando qui.

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